LIMITAZIONI DELLA CIRCOLAZIONE E VEICOLI STORICI:
LA SITUAZIONE E GLI INTERVENTI DELL'A.S.I.
Gli interventi dell'A.S.I. su questa annosa problematica sono iniziati nell'estate del 2004, quando il Presidente Loi ha inviato a tutte le Regioni Italiane una lettera chiedendo di concedere ai veicoli storici una deroga ai provvedimenti di limitazione del traffico non catalitico. Le poche risposte pervenute hanno chiarito che, a seguito di "Accordi di programma" stilati di concerto con la Regione, la Provincia e l' ANCI, ogni Comune delibera i provvedimenti che ritiene più idonei per contrastare l'inquinamento atmosferico. A seguito di quanto stabilito dalle direttive europee in merito, si è iniziato con i blocchi periodici fino ad arrivare ad un divieto di circolazione quasi permanente per alcune categorie di veicoli, come quelli storici, che non sono "ecologici".
I veicoli storici costituiscono un patrimonio motoristico unico al mondo. Rappresentano la storia e la cultura della nostra società, l'evoluzione della tecnica e dei costumi.
I veicoli iscritti nel Registro Storico dell' A.S.I. ed in possesso del documento denominato "attestato di storicità" che certifica questa iscrizione sono circa 130.000 e rappresentano lo 0,004 % dei mezzi attualmente circolanti in italia.
Tali veicoli, conservati con cura maniacale dai proprietari che li sottopongono costantemente a messe a punto tecniche , vengono messi in strada mediamente una o due volte al mese, per cui rappresentano lo 0,0001 % della circolazione ordinaria, il tasso di inquinamento da essi prodotto è irrisorio e comunque di gran lunga inferiore a quello prodotto dai veicoli catalitici.
Qualora la loro circolazione fosse limitata alla partecipazione ai raduni, renderebbe la loro utilizzazione impossibile, vista la necessità di un uso periodico e messa a punto prima dei raduni stessi. E' fatto notorio che un veicolo, sopratutto se storico, abbandonato in un garage, è destinato alla rottamazione.
Centinaia di posti di lavoro ruotano attorno a tale movimento, migliaia di officine specializzate e piccole aziende artigiane, che posseggono una manualità e conoscenze tecniche uniche al mondo, vivono del lavoro di restauro, vendita e messa a punto di questi mezzi.
A tale proposito noi abbiamo scritto al presidente dell' A.S.I. Avv. Roberto Loi, di intervenire presso il comune di Genova.
Di seguito le lettere che documentano il nostro interessamento e quello del presidente dell' A.S.I.
Lettera del nostro Club all' A.S.I. VEDI
Lettera dell' A.S.I. al nostro Club VEDI
Lettera dell' A.S.I. al comune di Genova VEDI
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