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Bollo per le auto d’epoca tra i 20 e i 30 anni. Il centro destra si impegna a portare immediatamente all’ordine del giorno la legge già presentata nella passata legislatura da Melgrati e Barbero.
Melgrati: priorità della futura Amministrazione Regionale della Liguria; riparte dalla Regione Umbria la richiesta di ridiscussione della Legge di Stabilità , che dice:“chi possiede un veicolo tra i 20 e i 29 anni di età deve pagare la tassa totalmente, ossia senza nessuna agevolazione”.

Il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il consigliere del gruppo misto eletto con il Pdl Angelo Barbero avevano presentato, nella passata legislatura, una proposta di Legge Regionale per venire incontro alle esigenze dei possessori di auto e moto d’epoca tra i 20 e i 30 anni, colpite da questa nuova “gabella” della Finanziaria del Governo, cioè il pagamento del “bollo”, l’imposta di possesso per auto e moto. Infatti, fino al 31.12.2014, le auto e moto che avevano superato i 20 anni potevano considerarsi “d’epoca”, quindi avevano l’esenzione dal bollo auto. Oggi, con l’introduzione della Finanziaria del governo Renzi, questa esenzione è stata cancellata. Inoltre, trattandosi di auto e moto in categoria euro 0 e in euro 1, queste autovetture e moto pagano anche la
sopratassa ecologica.

Il risultato sarà che molti proprietari di auto e moto decideranno di demolire i mezzi, o di venderli all’estero e alla Regione non rimarrà nulla. Come sarà fortemente penalizzato l’indotto, con le agenzie specializzate, i restauratori e i meccanici che costituiscono un mercato di nicchia di grande
qualità.

Riparte dalla Regione Umbria la proposta di ridiscussione della Legge di stabilità, con il consigliere Regionale di Forza Italia Aldo Tracchegiani (Forza Italia), che ha voluto indire una conferenza stampa dal titolo “Non rottamiamo le nostre auto d’epoca!”. “Mi riferisco a meccanici, piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già colpiti per la diminuzione di lavoro, per non parlare degli impiegati, dei circa 270 club storici sparsi in tutta Italia. Non solo: andrebbe in sofferenza anche il settore del turismo con quasi 12 milioni e mezzo di euro in meno che si incassano grazie ai raduni, circa 2.500 l’anno. Il danno poi si abbatterebbe come un boomerang sullo Stato stesso che non prenderebbe più quei 18 milioni di euro a biennio per le revisioni dei quasi trecentomila veicoli esistenti”. Con la prossima legislatura Regionale bisogna mettere mano sicuramente alla normativa, riprendendo la proposta di legge presentata dal capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e dal consigliere Angelo Barbero, sulla scorta di quelle già approvate dalla Regione Lombardia e dalla Regione Toscana. Infatti è facoltà della Regione modulare i bolli di auto e moto. In Lombardia le auto che hanno da 20 a 30 anni di anzianità pagano
30 euro, le moto 20 euro. In Toscana le auto pagano il bollo di 60 euro, mentre le moto 30 euro. La proposta di legge formulata dai due esponenti del Centro-Destra è quella di portare il bollo per le auto a 50 euro (una mediazione tra la quota della Lombardia e quella della Toscana) e per le moto a 30 euro.

Questa proposta, continua Marco Melgrati, è necessaria per venire incontro ai tanti appassionati che mantengono vetture che per L’A.S.I., Automotoclub Storico Italiano, sono già auto d’epoca. E questa “gabella” non può nemmeno essere letta come una volontà di rinnovare il parco auto nazionale o regionale, anche perché con i collaudi e le revisioni previsti per legge ogni due anni, l’efficienza del materiale circolante è sicuramente testata. Non si può non pensare che la perdita di questi mezzi non costituisca un depauperamento del patrimonio, della memoria storica nazionale e della storia del design italico. Ritengo, conclude Melgrati, che questa iniziativa dovrà avere priorità assoluta perché il bollo in molti casi è già stato pagato.