POLITICA: ENTRO MARZO
LA LEGGE SUL MOTORISMO STORICO
Il dibattito doveva essere incentrato sulla difficoltà che gli artigiani del restauro incontrano nel tramandare la loro professionalità ma, con la presenza di due autorevoli esponenti del mondo politico, il dibattito si è ben presto incanalato sul disegno di legge riguardante il motorismo storico. Il senatore Filippo Berselli e l'onorevole Enrico Pianetta hanno infatti preso parte al convegno promosso dal presidente dell'A.S.I. Roberto Loi, che ha introdotto la problematica relativa al tramandare il lavoro degli artigiani del restauro alle future generazioni. La preoccupazione è data dal fatto che molte di queste aziende, per la quasi totalità a conduzione famigliare, una volta raggiunta l'età della pensione da parte del titolare, rischiano di chiudere per mancanza di personale qualificato. L'A.S.I. vorrebbe contribuire a formare i tecnici e i meccanici di domani organizzando corsi professionali specifici da finalizzare con un tirocinio di apprendistato presso le officine specializzate. Un compito difficile, ma alla portata delle competenze dell' Automotoclub Storico Italiano, che ha le conoscenze
per portare avanti questa missione. Un settore che da anni attende che l'iter del disegno di legge di cui Filippo Berselli è primo firmatario diventi legge.
Il senatore Berselli ha affermato che il disegno di legge potrebbe venire approvato già nel mese di marzo, poiché vi è unanimità tra i due schieramenti politici. E' infatti molto probabile che venga approvato in sede deliberante senza passare dall'aula del Senato, venendo quindi successivamente riproposto presso i gruppi parlamentari della Camera per la definitiva approvazione. In questo senso l'onorevole Pianetta ha dichiarato la sua disponibilità a far si che anche in questo passaggio i tempi siano rapidi. Unica condizione perché l'iter sia veloce è che non vengano proposti emendamenti al testo. Un testo che soddisfa quasi per intero l'A.S.I., anche se restano alcuni aspetti burocratici relativi alla costituzione di una commissione mista incaricata di stabilire annualmente la lista dei veicoli che possono essere classificati storici che potrebbero complicare un pò la vita degli appassionati ed esprimere giudizi che solo la storia può dare. Per il resto l'A.S.I. è conscio della sua posizione consolidata da una lunga tradizione e dalla capillarità con la quale copre tutto il territorio nazionale attraverso i suoi club.
Tornando al tema principale, durante la tavola rotonda Roberto Loi ha espresso la volontà di coinvolgere i ministeri. In primis quello dell'Istruzione, Università e Ricerca, perché questo tipo di iniziativa si deve inquadrare in quest'ambito formativo. Poi il Ministero del Lavoro per risolvere i problemi economici legati ai contributi e alla normativa dell'apprendistato. Quindi il Ministero dello Sviluppo Economico, perché questo tipo di lavoro può rendere il nostro Paese il punto di riferimento per l'intero bacino del Mediterraneo, promovendo in un certo senso l'esportazione di questo tipo di servizi, che può essere svolto in Italia, verso i clienti stranieri, appassionati collezionisti che vedono nell'Italia un centro di eccellenza nell'artigianato. Il Ministero dell'Economia andrà infine sensibilizzato sull'opportunità di permettere agli artigiani di trasmettere ai giovani il lavoro, ospitandoli nelle loro officine. A tal proposito il senatore Berselli a proposto di iniziare a livello locale, mettendo tra l'altro a disposizione sedi logistiche nel Comune di Montefiore Conda (Rimini), di cui è sindaco. Loi ha quindi ribadito che la collaborazione con gli enti locali e le scuole professionali è fondamentale. L'A.S.I. può mettere a disposizione le sue competenze nel settore, che sono molte, per radunare un gruppo di artigiani disposti a trasmettere le loro competenze. Poi può organizzare tecnicamente le offerte formative, in modo che siano in linea con la necessità di poter restaurare i veicoli secondo le regole di autenticità previste dall'A.S.I.
Articolo Tratto da " ASI LETTER" numero 6 - 19 febbraio 2009